Euroflora 2018 al Parco di Nervi
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Lo splendore che da sempre accompagna la XI Esposizione internazionale del fiore e della pianta ornamentale, sarà esaltato dal fascino dei Parchi di Nervi: 86 mila metri quadrati di giardini, sentieri e ville storiche sospesi tra cielo e mare. Dal 21 aprile al 6 maggio Euroflora 2018 porterà in un mondo magico e sorprendente. Ci si potrà avventurare alla scoperta di scenografie straordinarie, perdendosi all’interno del grande labirinto o attraversando le “onde di fuoco” in lunghe distese di fiori rossi. Ci si potrà riposare ammirando il tremolare lento delle ninfee sullo specchio d’acqua e lasciandosi incantare dal quadro dedicato alle germinazioni. E poi ancora a passeggio lungo i 5 chilometri di sentieri, per respirare la bellezza di un complesso unico. Con le sue cento specie botaniche, alberi monumentali, palme, l’albero del pepe, ulivi e pini marittimi. Con le sue ville storiche nelle quali entrare per visitare esposizioni e mostre.
Protagonisti ortovivaisti, paesaggisti, regioni e comuni italiani e le eccellenze imprenditoriali del territorio e nazionali. Una manifestazione sempre più attenta a tutela del paesaggio, valorizzazione della biodiversità, sostenibilità urbana e ambientale.
- Documento: Scheda progetto Euroflora 2018
- Pagina Web: https://www.euroflora2018.it
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Nei giorni scorsi, l’
Il cambiamento climatico non è un evento ipotetico che appartiene a un futuro remoto ma un fenomeno attuale e sfuggente con cui dobbiamo imparare a convivere. “Le osservazioni sull’aumento dei gas serra sono consistenti, mentre le altre spiegazioni proposte per spiegare il cambiamento dei parametri atmosferici insoddisfacenti” ricorda il climatologo Antonio Navarra, presidente del 



Il punteruolo rosso misura circa tre centimetri ed è coperto da una dura corazza, vive circa quattro mesi ma si riproduce velocemente. Purtroppo non è facile individuarlo in quanto i danni provocati dalle larve sono visibili solo a danno avvenuto: le uova vengono depositate di solito nelle zone più giovani della pianta, è consigliabile quindi ispezionare quella parte per identificarne la presenza o meno. Ogni femmina depone dalle dieci alle cento uova per volta: una volta schiuse, le larve si dirigono direttamente verso l’interno della pianta scavando delle vere e proprie gallerie. Riconoscere le larve è semplice: sono biancastre, non hanno zampe ma hanno ben sviluppato l’apparato masticatore. Inoltre, un modo per capirne la presenza, è avvicinarsi alla pianta: se il punteruolo rosso è in azione sentirete un rosicchiamento di legno. Se non si interviene in tempo il punteruolo non abbandona la pianta fino a quando non ha più niente da mangiare.
In merito al tipo di somministrazione utilizzate Abamectina e Azadiractina spargendola sul terreno oppure per endoterapia, applicando cioè i fitosanitari direttamente nel sistema vascolare delle piante, due volte l’anno. È consigliato invece utilizzare Clorpirifos, Clorpirifos-metile e Clothianidin applicando l’agrofarmaco direttamente sulla chioma.
Se volete provare a eliminare il punteruolo rosso con rimedi biologici, potete ricorrere all’utilizzo di un suo antagonista naturale lo Steinernema carpocapsae, un parassita che attacca le larve del punteruolo rosso. Di solito si utilizzano preparazioni a base di questo parassita con i quali irrorare la chioma della palma.